Ambiente dimostrativo — la conciliazione non produce effetti di legge finché l’organismo non è iscritto al Registro del Ministero.
AEQUITASValutazione e conciliazione

Per cittadini e studi · giustizia civile italiana

Prima di fare causa,misuriamola.

Racconti il fatto in italiano semplice. Aequitas lo confronta con le banche dati del Ministero e della Cassazione, accende un semaforo e mostra costi e tempi del tribunale contro la piattaforma.

22

Materie mappate

3

Fonti istituzionali

Art. 5

Mediazione obbligatoria

8-bis

Procedimento telematico

Perché usarla

Vantaggi per chi racconta, per chi assiste, per chi decide

Tre mestieri, tre porte. Ognuno vede solo la sua parte: il cittadino non entra nello studio, l’avvocato non emette il lodo, l’AI non decide.

01

Cittadino

Capisce subito se la lite vale la spesa, senza legalese e senza partire in tribunale al buio.

  • Racconta il fatto a voce: riceve semaforo, cosa abbiamo capito e le carte da mettere insieme.
  • Vede costi e mesi del tribunale a confronto della piattaforma, prima di pagare un giudizio.
  • Sa cosa fare dopo: fermarsi, cercare un accordo, o chiedere a uno studio di seguirlo.
  • Non apre da solo mediazione o arbitrato: non firma verbali e non prende decisioni al posto dell’avvocato.
Entra come cittadino

02

Avvocato

Filtra le cause poco utili, prepara il cliente e tiene studio e stanza sullo stesso fascicolo.

  • Valutazione predittiva e precedenti per distretto, prima di iscrivere a ruolo o accettare un incarico in perdita.
  • Tariffe parametriche, memorie e clausole già agganciate al caso, non un foglio a parte.
  • Riceve le richieste dei cittadini e apre lui la mediazione o l’arbitrato, quando serve.
  • Il cliente arriva già informato su semaforo e costi: meno tempo a spiegare, più tempo a decidere.
Accedi allo studio

03

Giudice privato

Entra su un dossier già letto, scrive il lodo lui, e l’AI resta fuori dalla decisione.

  • Coda con fascicoli pre-analizzati: fatto, petitum, orientamenti analoghi, senza inventare norme.
  • Albo, convenzione e stanza del lodo nello stesso ambiente, con traccia di chi ha firmato.
  • Bozza assistita del provvedimento: la firma e l’esito restano umani (nessun effetto 824-bis in demo).
  • Registro AI Act a vista: cosa ha fatto la macchina e cosa ha revisionato l’esperto.
Accedi come giudice

Il metodo

Tre passi, un filtro per il tribunale

01

Valuta

Il cliente descrive la lite. Il motore la confronta con le sentenze delle banche dati pubbliche, calcola la percentuale e i costi — prima di iscrivere a ruolo.

02

Filtra

Le cause a bassa utilità (prova debole, prescrizione, debitore inesigibile) vengono intercettate. Si evita di intasare il tribunale e di bruciare il cliente.

03

Concilia

Le liti filtrabili passano in una stanza digitale di mediazione, già disegnata sugli artt. 8-bis e 8-ter d.lgs. 28/2010, pronta per l’organismo quando sarà iscritto.

Come nascono i numeri

Il risultato esce dalle banche dati del governo, non da un algoritmo chiuso: SentenzeWeb e Italgiure (CED Cassazione) per la legittimità, Banca dati pubblica di merito per i tribunali. Senza abbonamento, SPID o convenzione editori quelle API restano spente: la formula è già quella, in attesa delle credenziali dello studio.

L’iscrizione al Registro degli organismi di mediazione resta un procedimento del Ministero. La piattaforma è lo strumento; l’avvocato e l’ente restano i titolari dell’accreditamento.

Per il cittadino

Racconta il fatto. Il semaforo dice se la lite conviene, se è in dubbio, o se è meglio un accordo. Poi: elenco delle carte, tre passi concreti, e la possibilità di chiedere un avvocato. È informazione, non oracolo.

Inizia dal racconto